Regolamento disciplinare

Tenuto conto dell’art. 51 della Legge Regionale 7/6/80 n.95 che testualmente recita:

“………….Gli allievi sono tenuti a tenere un comportamento corretto verso i docenti, il personale e i colleghi, a rispettare i beni, le norme antinfortunistiche e a rimborsare i danni volontariamente o colposamente causati. Per l’inosservanza dei suddetti doveri possono essere irrogate sanzioni disciplinari secondo la gravità delle mancanze ……….”

Ritenuto che possono considerarsi INFRAZIONI LIEVI, ad esempio:

  • disattenzione/o disturbo non molesto e non continuativo;
  • mancata esecuzione  dei compiti assegnati;

ogni Docente, nel caso di Infrazioni lievi,  senza verbalizzazioni sul registro di classe interverrà con provvedimenti da lui ritenuti più idonei ( ad esempio: assegnazioni di compiti aggiuntivi o verifiche immediate su argomenti già trattati).

 Ritenuto che possono considerarsi INFRAZIONI GRAVI:

  • uscita non autorizzata durante le lezioni;
  • rifiuto di rientrare in classe dopo intervalli;
  • disturbo continuato e molesto delle lezioni;
  • comportamento gravemente scorretto nei confronti dei Docenti, del Personale ATA,
  • danneggiamento dei beni dell’Istituto;
  • sottrazione o danneggiamento di oggetti altrui;
  • aggressione verbale e/o fisica nei confronti di compagni di classe, di scuola e  di tutto il personale della scuola;
  • mancato rispetto del divieto di fumare;
  • abbandono dell’edificio scolastico senza autorizzazione.

In caso di infrazioni gravi il Docente interessato deve annotare sul Registro di Classe l’infrazione commessa e subito dopo tale annotazione il Docente dovrà immediatamente informare il Coordinatore di Classe, che, sentito l’alunno, provvederà a irrogare eventuale sanzione ( ad es. assegnazione di un compito, permanenza nell’Istituto oltre l’orario con un docente, esclusione dalla partecipazione a visite d’istruzione, e/o uscite didattiche, decadenza dalla carica di rappresentante di classe…. ).

Il Coordinatore , qualora lo ritenga necessario, può chiedere l’intervento del Direttore, che nei casi più gravi potrà convocare un CdC straordinario.